Test del rischio di insulino-resistenza e prediabete
Otto domande e un metro da sarta. È il punteggio finlandese di rischio diabete, il questionario con cui i programmi di screening cercano le persone a cui conviene fare un esame del sangue.
Il tuo risultato
punti
Che cosa si considera basso, moderato e alto
- Rischio basso — under 7
- Leggermente aumentato — 7–11
- Moderato — 12–14
- Alto — 15–20
- Molto alto — over 20
Che cos’è questo test
Il punteggio finlandese di rischio diabete (FINDRISC) nasce dal lavoro di Lindström e Tuomilehto pubblicato su Diabetes Care nel 2003, validato su una coorte finlandese seguita per dieci anni. Fa una cosa insolita: prevede chi svilupperà diabete di tipo 2 senza misurare niente nel sangue.
Ne circolano due versioni e non sono lo stesso strumento. L’articolo pubblicato ha sette voci e nessuna domanda sulla familiarità. Il modulo a otto domande che tutti compilano è dell’associazione finlandese per il diabete, che ha aggiunto la familiarità e una fascia per gli ultrasessantaquattrenni, ed è quello che porta le cinque fasce di rischio. Questo calcolatore implementa quel modulo; sotto la scala sono citate entrambe le fonti.
Si è diffuso per un motivo pratico: un questionario e un metro da sarta si possono dare a una popolazione intera, e chi viene segnalato è chi merita un esame di laboratorio. Programmi di screening nazionali in tutta Europa lo usano o ne usano una derivazione.
L’insulino-resistenza è il processo che sta sotto il diabete di tipo 2 e si sviluppa anni prima che la glicemia diventi anormale. Un punteggio alto non significa che hai il diabete: significa che la tua situazione somiglia a quella di chi poi lo ha sviluppato.
Che cosa chiede, e perché ogni domanda è lì
L’età, perché il rischio cresce con essa. L’indice di massa corporea, calcolato qui da altezza e peso. La circonferenza vita, con punteggi diversi per uomini e donne, perché il grasso viscerale è quello più legato all’insulino-resistenza. L’attività fisica quotidiana, perché il muscolo è il principale luogo di smaltimento del glucosio. Verdura e frutta ogni giorno, come indicatore grezzo della qualità della dieta.
Poi tre domande di storia clinica, che pesano di più: i farmaci per la pressione, perché ipertensione e insulino-resistenza viaggiano insieme; un riscontro precedente di glicemia alta, la voce più pesante del punteggio; e la familiarità, che pesa più per un genitore o un fratello che per un nonno o un cugino.
I punteggi sono quelli pubblicati: niente qui li arrotonda o li reinterpreta.
Come misurare bene la circonferenza vita
È la voce che quasi tutti sbagliano, e vale diversi punti. In piedi, trova il punto a metà tra l’ultima costa e la cresta iliaca, che per quasi tutti è poco sopra l’ombelico: è lì che il modulo chiede di misurare. Il metro va sulla pelle nuda, orizzontale per tutto il giro. Espira normalmente e leggi in quel momento, senza trattenere il fiato e senza stringere. La taglia dei pantaloni non è la stessa misura.
Se vuoi lo stesso numero come rapporto invece che come punti, il calcolatore del rapporto vita-altezza lo usa direttamente.
Quando il punteggio non vale
È stato validato su adulti fra i trentacinque e i sessantaquattro anni in una popolazione finlandese, e fuori da lì funziona peggio. A viaggiare peggio sono le probabilità dichiarate: una coorte norvegese ha trovato un’incidenza a dieci anni molto più bassa di quella che il modulo indica per la fascia alta. Leggi la fascia, non la frazione. Diverse popolazioni sudasiatiche, mediorientali e africane sviluppano poi insulino-resistenza a valori di massa corporea e circonferenza vita più bassi di quelli che il modulo presuppone: lì un punteggio basso rassicura meno.
Conta anche come è stato costruito: l’esito su cui è stato addestrato era il diabete finito in terapia farmacologica, non quello scoperto con lo screening, quindi per costruzione sottostima i casi non diagnosticati.
Non vale in gravidanza, dove lo screening del diabete gestazionale è un percorso a sé, e non vale se hai già una diagnosi di diabete. E stima il rischio nei dieci anni, non lo stato di oggi: chi ha una glicemia già alterata può totalizzare un punteggio modesto.
Cosa fare davvero con un punteggio alto
La risposta onesta è: fai un esame del sangue, e poi agisci sui risultati invece che sul punteggio. Una glicemia a digiuno o un’emoglobina glicata costano poco e chiudono la domanda che il test può solo stimare. Se il risultato torna nel prediabete, quella è la fase in cui cambiare qualcosa fa una differenza misurabile: ne parla che cosa significa davvero prediabete.
Tre delle otto voci puoi muoverle: attività, verdura quotidiana e circonferenza vita. La quarta leva non è nel punteggio, ed è la quantità di carboidrati che arriva in una volta sola: per quella c’è il calcolatore del carico glicemico. Se il grosso del punteggio viene dalla vita, perché il grasso addominale è il più difficile da perdere spiega il meccanismo.
Domande frequenti
È lo stesso test che si fa negli screening in farmacia o dal medico?
È il punteggio finlandese di rischio diabete nella forma a otto domande, quella su cui sono basati molti strumenti di screening nazionali. Il test dell’American Diabetes Association è un questionario diverso e più corto: fanno domande che si sovrappongono e arrivano a conclusioni simili.
Questo test può dirmi se ho l’insulino-resistenza?
Stima un rischio, non rileva una condizione. L’insulino-resistenza si misura nel sangue, e la misura più comune è l’HOMA-IR. Quello che il punteggio fa bene è dirti se vale la pena chiedere quel prelievo.
Perché la circonferenza vita ha una domanda tutta sua se c’è già il BMI?
Perché misurano cose diverse. Il BMI non distingue il muscolo dal grasso, né il grasso sui fianchi da quello intorno agli organi. La circonferenza vita si avvicina al grasso viscerale, il più legato all’insulino-resistenza.
Ho un punteggio alto ma l’ultimo esame era normale. Che significa?
Che la glicemia di oggi va bene e il rischio a dieci anni è aumentato. Le due cose stanno insieme: il punteggio parla di traiettoria, e un esame normale oggi è un motivo per ripeterlo, non per smettere di farci caso.
Funziona anche sotto i trentacinque anni?
È stato validato soprattutto tra i trentacinque e i sessantaquattro anni, quindi fuori da lì consideralo un’indicazione grossolana. I fattori di rischio che chiede restano però reali a qualsiasi età.
Da leggere dopo
Altri calcolatori
- HOMA-IR e QUICKI Glicemia più insulina a digiuno, in entrambe le unità, con le fasce e i loro limiti.
- Rapporto vita-altezza Due misure, le fasce del NICE, e perché batte il BMI sul rischio metabolico.
- BMI Le fasce dell’OMS, e perché il BMI è lo strumento sbagliato per l’insulino-resistenza.
Calcolatori gratuiti per glicemia, indice glicemico e insulino-resistenza
Questo calcolatore ha scopo informativo e non è una diagnosi. Non sostituisce un esame del sangue né il parere del medico. Se un risultato ti preoccupa, o se hai dei sintomi, porta i numeri a un medico invece di agire da solo.